IL
MIO CAMMINO SPIRITUALE
L’INCONTRO
CON LA MADONNA:
TESTIMONIANZA
DI FEDE
E’ bellissimo per me poter parlare della Madre celeste,
scrivere con sincerità di pensiero quello che
Lei rappresenta per me, il modo attraverso il quale trasmette gioia,
dona pace, regala serenità; è sicuramente una testimonianza importante che può
servire agli altri, anche a chi, per sola curiosità, si sta soffermando in
questo momento nella lettura. Il mio cammino spirituale è stato molto
tormentato e assai complesso, quasi impossibile da raccontare in poche righe
perchè frutto di emozioni intime, uniche ed indimenticabili, invase dal male
prima e consolate dal bene dopo, ma, nonostante tutto, vorrei provare
ugualmente ad essere il più possibile conciso e sintetico, concentrando in poco
spazio ciò che meriterebbe un libro intero per la grandezza dei sentimenti da
narrare. Premetto che mi trovavo distante mille anni luce da Dio e dalla sua
volontà, ignoravo l’importanza
della sua Parola con i suoi
insegnamenti; praticamente lontano dai sacramenti, non seguivo affatto una vita
cristiana, collocandomi in una posizione di disinteresse verso la chiesa che
per me era come se non esistesse. Ma il Signore è grande e misericordioso,
sempre pronto a porgere una mano, a elargire aiuto a chi, disperato cade,
specialmente quando l’infinita bontà di Dio percepisce nel cuore triste e
malato, una fiammella di speranza alimentata da un sincero proposito di
cambiamento. E così la Provvidenza mi ha messo sulla strada un’amica quasi
coetanea, Giovanna, una donna evangelica che, dopo parecchio tempo a causa
della mia esitazione, è riuscita a trascinarmi con lei, per la prima volta, in
una chiesa protestante pentecostale, di quelle caratterizzate da preghiere
forti, carismatiche, di intensa spiritualità. Lì dentro, i miei occhi hanno
osservato cose mai viste: gente parlare
in lingue sconosciute che alcuni interpretavano, preghiere con mani
alzate, canti di lode e di adorazione recitate con pianti di gioia ed
invocazioni urlate, profezie, imposizioni di mani sul corpo specie sulla fronte,
persone cadere per terra svenute e rimanere a
lungo in quello stato di riposo spirituale ed ancora preghiere di
liberazione, a volte veri e propri esorcismi che avvenivano durante i culti
stessi anche in presenza di bambini che sembravano abituati a quell’ambiente.
Era insomma una chiesa molto diversa da quelle cattoliche tradizionali, eppure
io ricordo di non aver mai pensato,
neanche per un solo istante, di essere finito in un manicomio pieno di pazzi,
ma anzi, al contrario, cominciavo a
percepire dentro e fuori di noi esseri umani, sia pure in forma latente,
l’esistenza di un mondo parallelo che mi si apriva davanti alla mia conoscenza,
una realtà spirituale importantissima e vitale che mi portava a comprendere che
dietro la sofferenza oscura e il male più cattivo, si nascondono demoni di
grande intelligenza e diabolica astuzia che difficilmente possiamo vincere
senza l’aiuto del Padre: sono loro infatti la causa principale delle rovine
dell’animo umano, e sono sempre essi capaci di operare indisturbati nel
quotidiano, perché sottovalutati o peggio ancora non creduti dalla maggioranza
degli uomini. Lo capivo chiaramente vedendo i tormenti spirituali e fisici di
chi combatteva col maligno, spesso il vomito era sintomo di liberazione. Per me
erano tutte situazioni sconosciute e mai prese in considerazione prima di
allora ma dentro il mio spirito sentivo
di non trovarmi in quel posto, così apparentemente strano, per caso e che
proprio da lì sarebbe potuta iniziare la mia rinascita spirituale dopo secoli
di buio fitto e di solitudine totale. Pian piano e secondo i tempi di Dio, continuando
a frequentare quella chiesa e iniziando a pregare anch’io timidamente come
potevo e come vedevo fare, ho avuto la grande gioia di sentire e di capire
che Gesù mi amava davvero e di un amore grande e sincero, così com’ero, con i
miei evidenti limiti umani e le mie debolezze e che potevo fidarmi ciecamente
di Lui. Fu per questo che accettai il Signore nella mia vita come personale
Salvatore. Ma la gioia di sentirmi finalmente amato non mi ha risparmiato il
dispiacere di comprendere che, radicato nella mia mente, vi era un demone
d’impurità, forte, del quale io, fino a quel
momento sconoscevo completamente l’esistenza anche perché non si era mai
manifestato prima, secondo la furbizia di questi esseri che fanno
dell’anonimato la loro forza, e che era riuscito a fare nella mia vita, quello
che voleva, facilitato da me che, sia pure inconsapevolmente, lo avevo sempre
assecondato. Oggi posso dirvi con assoluta certezza e con molta esperienza
sperimentata sulla mia pelle, che i demoni sono i principali artefici dei
nostri errori e dei nostri peccati e che senza una vita di preghiera e di
relazione costante con Dio, non c’è possibilità di salvezza per noi piccoli
esseri mortali e che ogni forma di perversione sessuale e di vizio impuro,
hanno come radice, la presenza di questi esseri diabolici che operano secondo
le proprie caratteristiche, svolgendo il loro compito specifico, osservando
rigide e determinate gerarchie; i diavoli legati alla sfera sessuale, che io ho
conosciuto e a lungo combattuto, non spingono ad essere cattivi e non portano
avversione al sacro, per questo motivo risultano difficili da identificare e
togliere, ma non per questo possono essere considerati meno gravi, in virtù del
fatto che con i peccati della carne sporcano il corpo prima e lo spirito dopo,
creando inimicizia con Dio e aprendo un varco ampio verso l’inferno. E’
cominciata così, con l’aiuto del pastore e di fratelli e sorelle con doni
carismatici di liberazione, la mia lotta contro il maligno che era uscito ormai
allo scoperto, suo malgrado, perché Gesù l’aveva ormai smascherato rendendolo
assolutamente incompatibile con la presenza stessa di Cristo, il quale stava
ormai facendosi strada dentro il mio spirito. Non è stato per niente facile
scontrarmi col nemico delle nostre anime e quello che ho passato non lo auguro
a nessuno: altro che problemi psicologici, psichici o psicanalitici! Altro che camomille o farmaci ansiolitici! Io ho
dovuto estirpare con preghiere forti e con la mia volontà di uscirne a tutti i
costi, quello che di negativo vi era in me, quel tempio di Satana fatto di
lussuria e concupiscenza carnale che il demone stesso con la mia inconsapevole
volontà, aveva eretto nei miei pensieri e desideri e perfino nella mia casa:
ricordo perfettamente gli attacchi che subivo la notte, specie verso le tre,
questo poiché, durante il sonno, avviene che si assottiglia di molto il confine tra il mondo fisico e
quello dello spirito e i due mondi paralleli, quello degli spiriti incarnati che
siamo noi e quello degli spiriti disincarnati assieme ad altre realtà celesti
che vivono in dimensioni superiori, a volte e in situazioni particolari, si
sfiorano fin quasi a incrociarsi. La mia condizione, sia pure lentamente,
migliorava progressivamente ma quando ero sul punto di convincermi di aver
intrapreso la strada giusta, quella che mi avrebbe portato successivamente alla
vittoria e mi stavo conseguentemente illudendo di assaporare un po’di pace interiore, ecco, improvvisamente e del
tutto inaspettata, spuntare all’orizzonte una nuova nube minacciosa e per la
prima volta in vita mia, si spalancarono per me le porte del carcere, per reati
di natura sessuale ovviamente compatibili col demone che combattevo. In tutta
onestà devo dirvi che non ho mai scaricato tutta la responsabilità dei miei
errori sull’entità malvagia perché sono stato esclusivamente io a consentirle
di fare tutto ciò che ha voluto rendendola forte e padrona della mia vita, e
per questo ho invocato pentito il perdono di Dio, il mio più grave sbaglio è
stato quello di non aver mai cercato una relazione col Creatore e di non aver
mai permesso allo Spirito Santo di agire in me e nella mia vita. Ma ormai il
Signore aveva piantato il suo seme in me che cominciava a crescere ogni giorno
di più e non mi avrebbe mai più lasciato. Oggi mi rendo conto che il carcere è
stato una specie di purgatorio terreno, necessario a farmi crescere scontando i
miei peccati perchè le croci, le sofferenze, servono a farci maturare
spiritualmente e possono trasformarsi, con la fede e la preghiera, in meravigliose
opportunità di rinascita. Ed è stato proprio dentro il carcere che si è
realizzato un altro miracolo nella mia tormentata vita terrena; l’incontro con
la Madonna, un dono straordinario che mi ha fatto Dio, del quale forse non ne
sono degno, ma che ha rappresentato una svolta nel mio cammino spirituale: io
che ero chiuso in una cella, sporco nel corpo e nello spirito, ecco che
incontro Colei che personifica la purezza e la libertà di essere figli di Dio e
che è venuta lo stesso da me facendo ciò che avrebbe fatto Gesù: soccorrere un
suo figliuolo che chiedeva aiuto. Non l’ho conosciuta in un luogo di
apparizione mariana o durante un pellegrinaggio ma in un posto di espiazione e
di emarginazione, segno della grandezza di Dio che sa leggere nel cuore
dell’uomo prima ancora della sua condizione esistenziale. Io ho cercato con
tutto me stesso, forse anche perché spinto dalla disperazione, la madre di Dio,
ma l’ho cercata davvero, questo è stato importante, e l’ho fatto pur essendo
protestante e persino contro il volere del pastore che mi aveva seguito fino ad
allora e dei fratelli della chiesa alla
quale appartenevo, che continuavano a pregare costantemente per me. Ma la
presenza amorevole di Maria, la sua vicinanza, la sua premura, la sua infinita
dolcezza mi hanno spinto a credere in lei. I frutti si sono rivelati tutti
positivi: sono uscito da quel posto l’11 febbraio, nella ricorrenza del giorno
della prima apparizione della Madonna a Lourdes, e da quel momento, la Vergine
mi ha portato sempre più vicino a Gesù e sempre più lontano dal maligno e forse
è anche per questo che Dio l’ha messa sul mio cammino, proprio in virtù del
fatto che contro i demoni d’impurità, era necessaria la presenza della infinita
purezza di Maria per scacciarli, la vicinanza della madre di Cristo è infatti
una potentissima arma dopo il sangue di
Gesù. Oggi il mio rapporto con la Madonna è splendido e commovente,
sento la sua presenza materna, mi protegge e
mi guida, ora finalmente riposo tranquillo la notte con al collo la sua
medaglietta miracolosa, comunica con me attraverso locuzioni di pensiero fin
quasi a percepire anche la voce, non la vedo ma è come se fosse visibile con
gli occhi dello spirito, so che in punto di morte lei ci sarà, come ha promesso
a Fatima a tutti coloro che faranno il percorso dei 5 sabati, cammino che io ho
già fatto con gioia e dedizione. Mi manda molti segni, soprattutto rose,
cuoricini e coroncine di rosario che trovo per terra, sulla mia strada. Ogni
anno per l’8 dicembre, ricorrenza dell’Immacolata Concezione, mi chiede di
portarle una rosa e di deporla sotto i piedi della statua di Montalto che la
raffigura, qui a Messina e che per per me è come una piccola Lourdes o Fatima o
Medjugorje. Ho imparato a recitare tutti i giorni, la mattina, prima di alzarmi
e dopo aver ringraziato il Signore per avermi donato un altro giorno di vita,
il rosario e sempre tutti i giorni, puntualmente alle 3 del pomeriggio, dico la
coroncina alla Divina Misericordia. Oggi sono un uomo completamente cambiato in
positivo e vivo una vita di preghiera e di condivisione con i miei fratelli in
Cristo e quello che, grazie alla fede è avvenuto in me, Dio è pronto a farlo con chiunque, anche col più incallito
peccatore, non aspetta altro, gli basta perfino un piccolo segno, desidera
essere cercato ed è sempre pronto a perdonare e a ridare una vita piena di
significato e di amore. Se guardo indietro nel mio passato, mi rendo conto di
quanta strada io abbia fatto grazie al Signore, che va ringraziato sempre. Non
riconosco affatto quello che ero ieri prima di aver sperimentato la presenza di
Cristo nella mia vita, era un’altra entità negativa che agiva al posto mio,
dico sempre che ero io ma non ero io. Ovviamente sono rientrato nella chiesa
cattolica perché sono troppo innamorato spiritualmente della Madonna e questa
gioia che provo dentro non mi è stato possibile condividerla con i fratelli
protestanti ai quali non potevo esternarla ma dico grazie ugualmente alla
chiesa evangelica alla quale devo molto perché è lì che ho mosso i miei primi
passi del mio cammino spirituale, lì ho trovato la mia prima vera àncora di
salvezza, la prima luce tra le tenebre che mi avvolgevano ma col senno di poi
penso che doveva andare così secondo il progetto che Dio aveva stabilito per la
mia vita. Frequento il Rinnovamento nello Spirito, un movimento di preghiera di
ispirazione cattolica che mi ricorda il modo di pregare degli evangelici, ho
capito l’importanza della confessione per riconciliarsi con l’abbraccio del
Padre e la bellezza dell’incontro con Gesù attraverso la santa messa e
l’eucarestia. Ho un solo e unico rimpianto: quello di non aver incontrato prima
Gesù, specie quando ero ancora adolescente, la mia vita sarebbe stata tutta
diversa con la sua presenza in me. Per questo mi sento in dovere di dire ai
giovani con tutto il mio cuore: cercate Cristo e dialogate con lui come con un
amico sincero e non rimarrete delusi e con la stessa intensità di sentimento
dico ai genitori: educate i vostri figli alla fede facendo da esempio perché
Dio ve ne chiederà conto, spalancate le porte delle vostre case a Gesù e
pregate ogni tanto riuniti in famiglia, preghiera che ha un valore immenso agli
occhi di Dio. Auguro di cuore a tutti voi, specialmente a chi è lontano dalla
fede, di cambiare la direzione della propria vita e di dirigere i propri passi
verso Cristo, l’unico che può veramente cambiare il corso e lo scopo della
nostra esistenza terrena, dando una gioia vera, profonda e duratura che non è
di questo mondo, preludio dell’infinito amore che caratterizzerà la nostra vita
immortale. Io sono convinto che l’unico vero dramma o lutto nel nostro più o
meno breve transito su questa terra, sia l’assoluta mancanza di Dio nella
nostra vita e sono certo che fin quando il Signore ci lascerà vivere quaggiù,
fino all’ultimo soffio di vita, ci sarà sempre la possibilità di cercarlo e di
rimediare alle nostre mancanze ma quando si chiuderanno definitivamente i
nostri occhi terreni, non ci sarà più tempo per rimediare e per tornare indietro e sarà troppo tardi.
Dio
mi benedica e benedica tutti coloro che leggeranno e faranno tesoro di questa
mia testimonianza.
CLAUDIO
CISCO
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DOVE SENTO LA PRESENZA DELLA MADONNA: (ESPERIENZA DI VITA E DI FEDE)
Vi è un posto specifico che io avverto di forte
impatto emotivo, particolarmente suggestivo e ricco di carisma e misticismo
insieme: uno spazio che oserei definirlo magico, di quella magia spirituale,
sublime, soprannaturale che avvicina al cielo, fino a sentirsi parte integrante
di esso. Questo piccolo lembo di terra così prezioso da sembrare una gemma di
valore inestimabile caduta dal cielo o una scintilla d’amore piovuta sulla
terra dall’infinita luce divina è proprio il luogo dove sento fortissima,
pur senza vederla fisicamente,la presenza di Maria.
Siamo nella città di Messina dove sono nato e
vivo, nel santuario di Montalto, un
luogo di culto ubicato in un posto davvero splendido, in virtù del fatto che
offre dalla sua altura un panorama talmente affascinante da lasciare qualunque
osservatore senza fiato e senza parole.
La chiesa della Madonna di Montalto, bella per
scultura ed architettura all’interno ed all’esterno,
si apre infatti su un sacrato abbastanza grande, quasi
una enorme veranda che forse sarebbe giusto chiamarla terrazza vista la sua notevole altezza. Da lassù si usufruisce di
una vista privilegiata e staordinaria sullo Stretto di Messina col suo
bellissimo mare, le sue navi che vanno
e vengono, la terra di calabria di fronte, e la Madonnina del porto che
benedice la città. Girando per questo
grande sacrato si possono ammirare anche numerose fioriere, vasi e piante,
delle panchine per sedersi e guardare lontano specie per i turisti che vengono
in tanti ,poi ancora un binocolo per osservare da vicino il panorama e due
statue: una tutta bianca raffigurante San Giuseppe,il santo della “buona
morte”che io stesso spesso invoco per morire senza soffrire, magari in un
attimo quando sarà,e l’altra in bronzo con l’immagine del papa Giovanni Paolo
secondo appoggiato alla ringhiera che guarda lo Stretto. Quest’ultima, eretta
in suo onore, in ricordo della sua visita effettuata in questo santuario nel
giugno del 1988, nella quale lo stesso pontefice rimase molto colpito dalla bellezza
del panorama.
Il santuario di Montalto fu fondato nel 1294 durante
la guerra del Vespro per esplicita volontà della Madonna ch ne delineò il
perimetro con il volo di una colomba e
fu costruito col concorso di tutta la città. Esso è un luogo particolarmente
sacro in forza di specifica manifestazione di una potenza superiore che vi è
riconosciuta e venerata. E’ un luogo di culto straordinario per designazione
soprannaturale o perché vi si venerano immagini miracolose.
Lo spazio del santuario è ritenuto sacro ed è centro
di speciale attrazione. Vi si va per unirsi più sensibilmente a Dio o alla
Vergine, impetrarne grazie e favori, riconciliarsi. Il santuario parla allo
spirito e al cuore dei credenti, in particolare quelli mariani dove si fa
esperienza di madre.
L’icona dela Madonna di Montalto è rappresentata
dall’immagine di Maria col bambino Gesù, in altri dipinti appare anche, secondo
precisi riferimenti storici, con indosso una veste bianca (la dama bianca) con
la mano destra alzata in segno di benedizione e la sinistra che tiene lo stemma
della città di Messina, rosso con la croce gialla, in difesa dei messinesi
contro i francesi.
Specificando come premessa il fatto che la presenza
mariana si percepisce in tutto il santuario, a tal proposito volevo
sottolineare come validi ed esperti esorcisti abbiano potuto verificare la
forza del suddetto luogo nella lotta contro il demonio, volevo aggiungere inoltre che la Madonna stessa mi
ha fatto comprendere quanto sia importante e
preminente recarsi all’interno della chiesa per celebrare messa e
ricevere sacramenti prima di fermarsi
nel luogo dove io l’avverto di più.
Il posto dove sento forte la presenza mariana fa parte
ovviamente del santuario ma non è situato né all’interno della chiesa e
nemmeno dentro il vasto perimetro che delimita il sacrato ma
bensì al di fuori di esso, anche se molto vicino.
Vi sono infatti delle scalette abbastanza lunghe che
scendono via via dal sacrato verso il basso che servono a collegare il
santuario stesso con la strada sottostante; nella parte superiore delle scale,
sul lato destro per chi scende, vi è uno spazio di verde a metà tra un giardino
e una villetta notevolmente grande e ben curato, recentemente riaperto al
pubblico e di proprietà del santuario medesimo.
Scendendo le scalette che iniziano proprio dal
sacrato, dopo circa una cinquantina di metri, sulla sinistra in basso e quasi
in un angolo, vi è una incavatura sul muro, direi una nicchia di una discreta
grandezza con all’interno la statua della Madonna. La Vergine nella
scultura, sempre illuminata da una
lucettina, porta sul capo una corona di stelle, presenta le mani allargate,
aperte verso il basso e tiene schiacciato sotto il piede un serpente. E’
l’immagine della Madonna della medaglia miracolosa apparsa in Francia nel 1830
a Santa Caterina Labourè. La statua è dentro una nicchia vetrata e il vetro
stesso è protetto da una grata di ferro a forma di arco e chiusa a da un lucchetto.In alto, incise sul
marmo posto nel muro sopra la nicchia, disposte anch’esse a forma di arco, si
leggono le seguenti parole: “Venite figli sono io la Madre”. Sotto la nicchia
vi si trova un marmo di considerevole spessore che funge da base, incisa sul
quale spicca una grande M maiuscola, simbolo
di Maria. Situata proprio a fianco, di fronte per chi guarda dal sacrato, vi è
un’altra nicchia uguale a quella dove è posta la statua del Madonna, però
vuota, come mancasse qualcosa.
Il posto appare veramente suggestivo, sembra proprio
un luogo adatto ad apparizioni soprannaturali, vi sono molte fronde che
dall’alto calano sulla nicchia creando ombra e molti insetti vi si vedono
intorno. Sopra il marmo posto sotto la nicchia vi sono due vasi grandi ma con
piante ormai appassite e pianticelle o
fiori finti incastrati nella grata assieme a qualche immaginetta sacra. Vi si
trova poi tutto ciò che porto io con amore, man mano, specie in ricorrenze e
momenti particolari alla Madonna: rose
di vari colore, cuoricini di diverse dimensioni alcuni con la scritta “Ti amo”,
coroncine di rosario, angioletti.
Alcuni di essi restono, altri vengono portati via da ignoti essendo un luogo
all’aperto non controllato, altri vanno deteriorandosi col tempo. Sono tutti
oggeti legati alle grate con lacci,
spaghi o cordicelle improvvisate. Mi
son chiesto spesso il motivo per il quale un luogo , almeno per me così
importante e vitale tanto da esserci la Madonna, venga trascurato, a differenza del sacrato del santuario che
appare sempre splendido e curato. Eppure ci vorrebbe solo un po’ di buona
volontà affinchè qualche anima pia del luogo mettesse almeno un po’ d’aqua alle
piante o togliesse tutta l’erba e le foglie che giacciono per terra nel più
completo abbandono.
Se le persone che frequentano abitualmente il
santuario e non solo esse ma anche visitatori occasionali o semplici cittadini
di Messina mostrassero più interesse , se insomma sapessero e comprendessero
l’importanza di quel luogo dove vi è posta quella Madonna, io credo che
avrebbero verso di esso più cura e attenzione. Non si prega quasi mai infatti davanti
a quella statua, mai un rosario recitato lì, eppure fa parte del santuario, è
un luogo di passaggio specie per molti turisti stranieri e italiani che
transitano proprio da lì . Messina è
diventata infatti una città turistica grazie al suo porto, sbarcano enormi navi da crociera,
continuamente ed anche due alla volta con tantissima gente a bordo, ma quasi
nessuno di loro si ferma in quel luogo, continuano a salire le scale
interessate esclusivamente a raggiungere il sacrato che sta più in alto e a fotografare
e filmare il panorama che offre il santuario. Sì, forse la colpa è anche mia
che non sono stato capace di divulgare quella enorme ricchezza spirituale che
mi trasmette la Madonna da quel posto, ho tenuto troppo per me tutti i segni, i
prodigi, le rivelazioni. Ho mantenuti segreti anche i miracoli, le guarigioni, non solo quelle fisiche ma soprattutto
quelle del cuore, le guarigioni interiori che a Dio interessano di più, tutti
compiuti per intercessione di Maria e nel nome di Gesù, nome al di sopra di ogn
altro nome, che è lo stesso ieri, oggi
e in eterno. Forse non ho compreso che
persino io stesso potevo essere per gli altri una prova della sua esistenza.
Penso ad esempio agli eventi che la Madonna mi ha rivelato proprio da lì prima
che accadessero, tutte cose o situazioni che io sapevo in anticipo, ricordo per
citarne solo alcuni quando Maria mi chiese di portare lì con me due coniugi
Maurizo e Giovanna e di pregare per la loro figlia Stefania che aveva lasciato
la loro casa prendendo brutte strade preannunciandomi che Lei l’avrebbe fatta
ritornare, cosa che successe; ricordo ancora le lacrime di dolore della madre
in pena per la figlia prima e poi quelle di gioia per averla riabbracciata
dopo. La preghiera alla Madonna per la figlia fu fatta l’8 dicembre nel giorno
dell’Immacolata Concezione, e furono
proprio Maurizio e Giovanna, secondo la volontà di Maria, a deporre quel
giorno ai piedi della statua la rosa
che la Madonna desidera le venga
portata da me ogni anno, è stata la prima volta che non sono stato io a
farlo. Ricordo ancora con vivida
emozione quando sempre Lei mi rivelò
prima che accadesse la guarigione di Francesca, una ragazza con la benda su un
occhio già compromesso che rischiava di perdere completamente la vista avendo
ereditato dalla madre Caterina, diventata a sua volta non vedente, la stessa
malattia. Si trattava di un male che colpiva gli occhi, incurabile per la
medicina e che l’avrebbe portata progressivamente alla cecità come la madre. E poi mi torna in mente ancora il
ricordo quella volta in cui Maria mi disse da quel posto che avrei vinto gli
attacchi di panico che per un decennio mi impedivano di uscire da casa e che ci
sarei riuscito senza cura farmacologica ma con l’aiuto del Padre Celeste, o
quando mi spiegò che la mia detenzione carceraria durata quasi due anni doveva
avvenire nella città di Enna, proprio in quella città dove io avevo ambientato
il mio libro “Il vecchio e la ragazza”, libro ispirato e scritto sotto
dettatura dal male, composto in un periodo buio della mia vita in cui ero
schiavo del diavolo, libro che oggi, rileggendolo, capisco di non averlo
scritto volontariamente, la mia ispirazione artistica infatti risultava
condizionata ed inquinata. Ricordo, anche se è una situazione molto leggera, ma
l’amore di Dio lo si può trovare sia nelle grandi cose come nelle piccole,
quando Maria mi fece capire che Gesù mi
avrebbe consentito come regalo la possibiltà di vedere dal vivo il mio cantante
preferito Alan Sorrenti, un mio idolo che ha accompagnato i miei ricordi facendo da colonna sonora di tutta la mia
vita sin da ragazzino poco più che adolescente, l’avrei visto finalmente dal
vivo a Viagrande in provincia di Catania, non vi posso dire l’emozione e i
segni piovuti dal cielo in quel gorno
così speciale per me. Sono questi narrati, tutti avvenimenti che io ho saputo
prima del tempo quando non potevo prevederlo.
Sono comunque tanti i segni che Maria mi ha dato da
quel posto dove io continuo a recarmi spessissimo ,specie quando mi sento solo
non avendo nessuno; ci vado per parlare, confidarmi ed essere ascoltato, per
pregare, a volte recitando il rosario o
dicendo la Coroncina alla Divina Misericordia. Sto con Lei come si fa con una
madre dolcissima ed affettuosa che non si stanca mai di starmi vicino e di
proteggermi contro le insidie del male. La vicinanza della Madonna come quella
di Dio o il sostegno della fede non garantiscono una vita senza problemi,
dolori o difficoltà, non ti evitano gli attacchi del diavolo che anzi
risulteranno essere maggiori man mano che si cresce nella fede ma ti aiutano ad
affrontarli meglio con più serenità e consapevolezza di potercela fare perché
sorretti dall’aiuto di Dio che è sempre
con te. Spesso si trova la chiave per risolverli in quanto guidati dallo
Spirito Santo che apre la mente ed indica la strada rivelandosi è il più grande
geniale maestro di tutti i tempi,
donandoti una sapienza che non è di questo mondo ma che viene dall’alto. Non è
per niente facile comunque parlare di ciò che mi accade riguardo la Madonna. Per
me è destino dovermi tenere tutto dentro senza mai avere avuto la gioia di
poterlo condividere con gli altri se non, come sto facendo ora, attaverso il talento che Dio mi ha donato
sin da piccolo: la scrittura; non mi è stata mai data, infatti, la possibilità
o l’opportunità di farlo. Per questo motivo ho lasciato la chiesa evangelica
nella quale mi trovavo bene tutto sommato, mi piaceva il loro modo di pregare e
di rapportarsi a Dio. Rientro in quella cattolica e mi rendo conto che il
problema è sostanzialmente lo stesso anche se per motivi diversi, per prudenza
o altro, non so. Si continua a considerare Maria come una creatura lontana ed
inaccessibile, direi inavvicinabile, appartenente a chissà quale altro mondo lontano mille anni luce da noi
terrestri, con la quale si può entrare a contatto solo dopo la
morte . Ma non si comprende invece che non
c’è nulla di più normale che comunicare
con Lei anche senza avere il dono della veggenza ma semplicemente
sentendone la presenza; siamo divisi solo dal corpo, lei vive in dimensione
spirituale, noi in quella fisica ma siamo spiriti entrambi, fatti della stessa
essenza e creati per lo stesso destino da un unico Padre, del resto anche lei
era come noi quando era nella vita terrena.
Tutto sembra complicato, impossibile,
privilegio solo di pochi eletti. Ma io sono forse un eletto? Eppure la
sento, basta aprire il cuore e gli occhi dello spirito. Esiste una sola verità
affinchè ciò possa accadere come
continua a succedere a me: tornare puri come bambini e credere, e la
madre di Gesù si farà trovare.
Ho lasciato con dispiacere il Rinnovamento nello
Spirito sia perché, come nella chiesa protestante, non mi è stato permesso di
testimoniare, paradossalmente non l’ho potuto fare nemmeno trovandomi in chiese
cattoliche che portano nomi mariani.
Quindi non appartengo più a nessun gruppo o comunità di preghiera, frequento la chiesa cattolica dello Spirito Santo,
sono in mezzo alle suore e sto bene, prendo la comunione ogni domenica perchè
ritengo assolutamente indispensabile e vitale nutrire lo spirito col sangue e
corpo di Cristo. Poi, per il resto, vado dove mi porta il cuore, sono occasionalmente di tutte le parrocche e
di nessuna, senza poter contare sull’aiuto spirituale di nessuno, eppure
perfino i santi hanno avuto bisogno di
un sacerdote che gli facesse da guida spirituale, ma io no, destino per me
andare avanti da solo in ogni campo
della vita, compreso quello della fede, totalmente da solo, affidandomi
unicamente alle preghiere e al dialogo continuo con Dio, che non è poco. Ascoltando il cuore, seguendo La Parola di
Dio ma evitando scontri verbali di interpretazioni nella lettura che hanno
diviso la chiesa cristiana, io faccio una cosa importantissima e basilare: analizzare
costantemente la mia condizione spirituale con molta attenzione, verificarla e
rimetterla in discussione se è il caso quando
penso di sbagliare, restando sempre umile e ascoltando la voce del cuore, che quando riesce a rimanere puro ed incontaminato, non mente
e non sbaglia mai. Fuggire il peccato e mettere Dio al primo posto e al
di sopra di tutto nella propria vita , solo in questo modo si cresce nella fede, ed
io sono cresciuto davvero
tantissimo con ancora ampi margini di miglioramento se continuerò su
questa strada. Con gli occhi limpidi, una freschezza interiore e la pace nel
cuore ho imparato a guardare lontano,
anche a ciò che esiste ma non si vede,
cogliendo i segni del cielo anche i più piccoli ed impercettibili, fidandomi incondizionatamente di Dio. Ed
ogni volta che commetto anche il
più piccolo errore, corro subito
a confessarmi per ritrovare tramite il sacerdote l’abbraccio misericordioso del
Padre.
In conclusione, tornando a quel luogo dove sento la presenza di Maria, mi chiedo cosa sarebbe giusto fare. Confesso che
istintivamente vorrei correre subito dal parroco della chiesa di Montalto per raccontargli ogni cosa con
sincerità e aprendomi completamente,
poi vorrei anche pregarlo di
valorizzare quel posto così importante per la Madonna, per me e per tutti: ma
mi ascolterà? Sarò creduto?
“Non pretendo di essere creduto
ma
semplicemente ascoltato”
CLAUDIO CISCO
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LA
MIA MISSIONE


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